Aziende in crisi “Per salvarle serve un team”

Per commercialisti e avvocati, salvare le aziende dei prossimi mesi diventerà “attività tipica”. Lo sostiene Luigi Ferrajoli, fondatore a Bergamo dello Studio Ferrajoli Legale Tributario – Tax and law firm, che, insieme allo studio legale associato Ticozzi, Sicchiero, Vianello Dalla Valle di Venezia, ha ideato il sito www.salvareleaziende.it per risolvere, con un approccio che in medicina verrebbe definito olistico, le problematiche legali, civili, penali, che gli imprenditori dovranno affrontare nel post-coronavirus.

“Dopo l’emergenza sanitaria – dice Ferrajoli – si va profilando una pandemia economica. E’ quindi necessario un approccio interdisciplinare tra le competenze professionali delle nostre categorie per ottenere le misure di sostegno contenute nei decreti Cura Italia, Liquidità e Rilancio e applicare correttamente le norme del diritto fiscale che consentono rateizzazioni, rottamazioni e sospensioni delle partite debitorie; per eccedere alla disciplina della crisi d’impresa che ha introdotto una serie di strumenti come accordi di ristrutturazione del debito, piani attestati di risanamento, concordati o transazioni fiscali, tutti orientati a garantire la continuità aziendale”.

Dalle prossime settimane per molti imprenditori diventerà un problema quotidiano rilevare perdite sul capitale, avere carenza di liquidità e quindi esigenza di finanziamenti, fronteggiare debiti tributari accumulati (con profili di rilevanza anche penale), dover riorganizzare e ristrutturare le proprio imprese con operazioni straordinarie.

“Gli avvocati e i commercialisti, in sinergia – aggiunge Ferrajoli – dovranno esser ancor più la spalla degli imprenditori, dovranno essere coinvolti da questi ultimi nelle manovre di gestione, e non solo di assistenza, perché gli indicatori di liquidità previsti dalla legge per attestare il going concerne (la capacità di un’impresa di proseguire la propria attività, ndr) non faranno sconti a nessuno. Pianificare con metodo le scelte di ottimizzazione della liquidità potrà rilevarsi fondamentale anche per evitare responsabilità penali.
Questa la ragione per cui ho formato un team che per vocazione naturale osserva gli aspetti di crisi e li risolve con gli strumenti tipici di differenti discipline specialistiche”.

Alle attività promosse attraverso il sito internet contribuisce un network di studi professionali distribuiti in tutta Italia, mentre nel proprio studio Ferrajoli ha istituito una task force di quattro professionisti dotati di competenze interdisciplinari.

Facendo proprio il parere degli imprenditori incontrati in questi ultimi mesi e il loro giudizio sulle misure di sostegno all’economia emanate da governo e Regione, Ferrajoli ammette:

“Il mero differimento delle scadenze previste dai decreti emanati nella prima fase dell’emergenza non aiuta le imprese, perché procrastinare non è il metodo risolutore: le scadenze semplicemente si accumulano. Servono misure fiscali reali di alleggerimento della pressione e del cuneo fiscale sul costo del lavoro, che da solo possono dare la stura al rilancio dell’economia reale”.

Il suo pensiero Ferrajoli lo ha esplicitato più volte anche durante le lezioni universitarie a cui è invitato ad intervenire:

“allargare la base imponibile, far pagare meno imposte ma a tutti, deve diventare imperativo. Ora o mai più, considerato che questo obbiettivo non è stato conseguito finora e non c’è tempo per attendere la prossima inattuata promessa senza subire danni irreparabili”.

G.A.